Impianti dentali

Cosa sono gli impianti dentali?

Gli impianti dentali sono progettati per essere inseriti all’interno dell’osso delle mascelle.
Si utilizzano in caso di mancanza parziale o totale dei denti, per sostituirli senza intaccare i denti vicini.
Sono controindicati in caso di ridotte difese immunitarie, terapie con corticosteroidi, problemi di coagulazione del sangue, gravi malattie endocrine, disturbi reumatoidi, malattie ossee, cirrosi epatica, ecc.
A livello locale sono controindicati in caso di osteomielite, radioterapia, malattie ricorrenti della mucosa orale, scarsa igiene orale, ecc.
Sono realizzati in un metallo biocompatibile con l’osso (titanio).
Hanno lunghezze e diametri diversi, a seconda delle condizioni anatomiche del sito in cui verranno inseriti.
La superficie è filettata e può essere rivestita o meno di idrossiapatite (HA).
In conformità alle direttive CE sui dispositivi medici, gli impianti sono sterilizzati con raggi gamma e confezionati in doppia fiala di vetro.
Dopo l’inserimento degli impianti è indispensabile che il paziente mantenga un’ottima igiene orale.
La fase chirurgica si svolge in una sola seduta, mentre quella protesica (applicazione dei denti) avviene dopo almeno tre mesi.

Quali sono i vantaggi degli impianti?
-Il grande vantaggio degli impianti è che proteggono l’osso delle mascelle dalla perdita (riassorbimento).
-Sostituiscono uno o più denti senza intaccare quelli adiacenti.
-Possono sostenere un ponte fisso, eliminando la necessità di una protesi mobile.
-Offrono un supporto alla protesi mobile, rendendola più confortevole e stabile.
-La funzione di un impianto è sostituire la radice di un dente perso.
-Il candidato ideale per un impianto dentale è chi ha una buona igiene orale.

-Gli impianti sono sicuri?

Nelle valutazioni cliniche a livello mondiale, gli impianti dentali si sono dimostrati eccellenti in termini di estetica e prevedibilità.

La garanzia sui lavori in porcellana è di 5 anni.
Per qualsiasi dubbio o dettaglio non esitate a chiedere ulteriori chiarimenti.
Siate certi di aver fatto la scelta migliore per il comfort della vostra bocca.

Informazioni sugli impianti dentali

Negli ultimi 30 anni l’uso degli impianti dentali ha cambiato l’odontoiatria dalle fondamenta. Non sono più considerati sperimentali, poiché le situazioni in cui non possono essere utilizzati sono rare.

Che cos’è un impianto dentale?

Quasi tutti gli impianti prodotti oggi sono in titanio o in leghe di titanio, materiali che nel corso degli anni si sono dimostrati molto ben tollerati dall’osso. Il termine “impianti osteointegrati” è ampiamente utilizzato per descrivere gli impianti dentali che raggiungono un legame stretto con l’osso, così da poter sostenere il dente che sostituirà quello mancante.

 

Un impianto dentale è essenzialmente il sostituto di una radice naturale e in genere ha forma conica o cilindrica. Ogni impianto viene inserito in un sito preparato accuratamente con la fresa, nella posizione stabilita in precedenza. L’obiettivo principale nell’inserimento di ogni impianto è ottenere un contatto immediato e stretto con l’osso circostante. Ciò crea una stabilità primaria che, con il tempo, viene rafforzata dall’ulteriore crescita dell’osso nella rugosità microscopica della superficie implantare.

 

Per sostenere il dente che verrà applicato, gli impianti dentali hanno normalmente al loro interno un canale filettato che consente di collegare diversi componenti. Questi componenti costituiscono la base per le corone, i ponti e le protesi che verranno posizionati sopra.

Quanti denti può sostenere un impianto?

Tutte le forme abituali di sostituzione dei denti, come protesi o ponti, possono essere sostituite da impianti dentali.
Se vi manca un solo dente, un impianto è tutto ciò che serve per sostituirlo. Gli spazi più ampi lasciati da due, tre o più denti mancanti non devono necessariamente essere ripristinati con un impianto per ogni dente mancante; tuttavia il numero esatto di impianti dipenderà dalla qualità e dal volume dell’osso in ciascun sito in cui verranno inseriti.

A seconda del caso, è anche possibile collegare denti naturali e impianti con un normale ponte fisso.

Nella mascella superiore l’osso è più morbido che in quella inferiore, quindi il numero minimo di impianti che si possono inserire per sostituire 10-12 denti è 6.

Cos’altro si può realizzare con gli impianti dentali?

Se non avete denti nella mascella inferiore e non siete ancora pronti per una soluzione interamente implantare, una normale protesi inferiore può appoggiarsi su due impianti inseriti nella zona anteriore (figura). La stessa soluzione è possibile anche per la mascella superiore, ma in questo caso serve un numero maggiore di impianti, perché l’osso della mascella superiore è più morbido.

Il dente può essere applicato anche subito dopo l’inserimento dell’impianto. Questo è possibile in un certo numero di casi; tuttavia il paziente deve valutare il compromesso tra un trattamento più breve e un rischio più elevato di fallimento dell’impianto.

Gli impianti dentali devono rispettare un semplice principio ingegneristico. Devono essere inseriti su fondamenta solide e in numero sufficiente, per evitare sovraccarichi. Allo stesso tempo ogni impianto deve essere accessibile alla pulizia, in modo che l’osso e le gengive circostanti restino sani.

Chi è adatto agli impianti dentali?

Se avete una buona igiene orale, gli impianti dentali funzioneranno senza dubbio anche per voi. Tuttavia, vizi come l’alcol e il fumo possono aumentare i problemi legati sia alla guarigione iniziale sia alla durata degli impianti.

Quando un dente viene perso o estratto, una parte considerevole dell’osso che lo circonda si perde o si riassorbe. Questa perdita può essere molto marcata nei primi mesi e varia da persona a persona. A volte, per ridurre al minimo la perdita ossea dopo l’estrazione, si inserisce un impianto subito oppure qualche settimana dopo.

Protesi – Molti pazienti riferiscono che le loro protesi diventano sempre più mobili e non tengono più come prima. Nei primi sei mesi-un anno dopo l’estrazione dei denti la perdita ossea è rapida, ed è proprio questo a determinare la stabilità della protesi. Trascorso questo periodo, la perdita ossea continua a causa delle forze masticatorie, che provocano un lento riassorbimento (riduzione) della mascella. Molti pazienti sono spesso costretti a sottoporsi a ribasature, cioè al riadattamento della base della protesi. Tuttavia, i pazienti che hanno portato la protesi per molto tempo hanno poco osso disponibile per l’inserimento di impianti.
La presenza degli impianti aiuta a preservare l’osso alveolare. La forza esercitata dall’impianto rende l’osso più forte e più denso in quella zona.

Cosa succede se un impianto fallisce?

Un impianto può fallire subito dopo l’intervento oppure qualche tempo dopo il posizionamento della protesi fissa. In genere un impianto fallito non provoca alcun fastidio.
I fallimenti non sono sempre facili da accettare, ma se si sceglie questo tipo di trattamento bisogna essere preparati a questa eventualità. Nelle statistiche generali le perdite riguardano molto meno del 5% dei casi. Nelle statistiche della nostra clinica, dal 2005 a oggi i fallimenti in implantologia si attestano al 2%.
È molto utile discutere con il dentista di quanto la pianificazione del trattamento incida sul rischio di fallimento di un impianto.

Quanto può durare il trattamento?

Nei casi comuni, dal momento dell’inserimento degli impianti a quello dell’applicazione dei denti possono passare da 6 settimane a 6 mesi. Con un osso di buona qualità si può procedere più rapidamente, mentre accade il contrario con un osso morbido, dove l’applicazione dei denti può slittare anche oltre i sei mesi.
Se non c’è alcun motivo per abbreviare il trattamento, bisogna essere pronti ad aspettare: nessuno perde un impianto per essere stato paziente e aver lasciato che la natura facesse il suo corso.

Quanto durano gli impianti?

La correttezza e la precisione nel posizionamento della protesi (dei denti), così come la buona riuscita di ogni passaggio di questa fase, saranno il fattore principale che determinerà le prestazioni degli impianti. Se gli impianti sono circondati da gengive sane e voi eseguite con pazienza e costanza la pulizia quotidiana, questo influirà direttamente sulla loro durata.

Gli impianti ben curati e inseriti in un osso adeguato possono durare a lungo, forse per tutta la vita.

Cosa dovete sapere prima di iniziare il trattamento?

Dovete informarvi su quanto durerà il trattamento, quanti impianti sono necessari nel vostro caso, se sia possibile o meno inserire impianti nelle vostre mascelle, quanto e quando va effettuato il pagamento. Questi dettagli vanno chiariti bene prima dell’intervento.

L’inserimento degli impianti è difficile?

Tutti sappiamo quanto sia preziosa l’anestesia locale usata nella pratica odontoiatrica quotidiana. Gli impianti vengono inseriti con la stessa anestesia e l’intervento dura da 30 minuti per un singolo impianto semplice a diverse ore per le procedure più complesse, come più impianti o innesti ossei. È normale avere un leggero gonfiore dopo l’intervento. I punti di sutura vengono rimossi una settimana dopo. Nei primi giorni è normale avvertire fastidio e un po’ di dolore. È importante seguire tutte le istruzioni fornite dopo l’intervento. In caso di dubbi non esitate a chiedere al dentista.

Cosa si fa se l’osso non è sufficiente?

 

Non sempre è possibile inserire impianti. Ciò può dipendere dalla mancanza di osso sufficiente nelle mascelle.
Nella mascella superiore è possibile aumentare la quantità di osso creando nuovo osso nel seno mascellare. La procedura si chiama “rialzo del seno mascellare”. Un chirurgo esperto può ottenere risultati prevedibili in questa zona e, senza il successo di questa tecnica, per molti pazienti sarebbe impossibile avere impianti in questa parte della bocca, dove i denti si perdono spesso.
Solo innesto osseo. Esistono molti modi per aggiungere osso in una zona in cui serve. Il più comune consiste nel prelevare un frammento di osso da un’altra parte del corpo e posizionarlo dove è necessario.

 

–Per ulteriori informazioni sul vostro caso specifico, potete ottenere indicazioni più dettagliate parlandone con il dentista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *